GLI APOSTATI E LA CENA DEL SIGNORE. 6/7/2014

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GLI APOSTATI

E

LA CENA DEL SIGNORE

Ma ora vi scrivo di cessar di mischiarvi in compagnia di qualcuno chiamato fratello che è fornicatore o avido o idolatra o oltraggiatore o ubriacone o rapace, non mangiando nemmeno con un tal uomo.” – (1 Corinti 5:11, Traduzione del Nuovo Mondo)

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Il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova utilizza questo testo biblico per colpire aspramente i membri disassociati sottolineando come i famigliari dovrebbero evitare anche di “mangiare” con un famigliare disassociato che non vive nella stessa casa.

Ed ancora lo “schiavo fedele e discreto” pontificia:

… Dio consiglia ai cristiani di ‘cessar di mischiarsi in compagnia’ di tale individuo, ‘non mangiando nemmeno’ con lui. Egli comanda pure ai cristiani di ‘non riceverlo mai nella loro casa né di rivolgergli un saluto’…”. (La Torre di Guardia 15/11/1970 p. 701)

Questo significa che i cristiani leali non intrattengono rapporti di natura spirituale con coloro che sono stati espulsi dalla congregazione. Ma c’è dell’altro. La Parola di Dio dice: “Nonmangiandonemmenoconuntaluomo”. (1 Cor. 5:11) Pertanto evitiamo anche di avere contatti sociali con chi è stato espulso. Questo significa che non staremo con lui né in occasioni come picnic, feste e partite di pallone né per andare in un centro commerciale, a teatro o a mangiare a casa o al ristorante”. (Ministero del Regno 8/02 p. 3)

Questa dottrina per i Testimoni di Geova è l’evento più importante dell’anno chiamato “pasto serale del Signore” o semplicemente “memoriale”. Un tempo l’Organizzazione dei Testimoni di Geova vietava ai suoi rappresentanti locali di servire alle persone presenti a tale cerimonia ma disassociate questo pasto più importante dell’anno.

La persona disassociata non è più membro della congregazione di Geova e coloro che alla celebrazione del pasto serale del Signore servono gli emblemi non potranno offrirglieli. Gesù non offrì gli emblemi a Giuda ma lo mandò fuori di casa prima di istituire il pasto serale del Signore”.

(La Torre di Guardia 15/7/1957 p. 447)

Dal 1976 alle persone disassociate non è più vietato partecipare a questo pasto o di prendere gli emblemi serviti e mangiarli assieme agli altri testimoni di Geova che si ritengono di far parte degli “unti”.

Vengono contati come partecipanti quelli che sono conosciuti quali fedeli, battezzati servitori di Dio. Non invitiamo i disassociati ad assistere. Ma se ne è presente uno, non c’è motivo di turbarsi se è seduto in una fila con altri e partecipa agli emblemi. Questi non è in alcun caso contato come partecipante”.

(La Torre di Guardia 1/2/1976 p. 76)

Una volta è stato chiesta ad un sorvegliante in visita alla congregazione perché durante il passaggio degli emblemi viene rifiutato di servire il pane e il vino alle persone che sono presenti ma disassociate. La risposta è stata “Sai quanto male si fa ai nuovi arrivati quando vedono che noi tratteniamo il pane e il vino da una persona disassociata?”

La Società Torre di Guardia sfrutta il testo di 1 Corinti 5:11 dove una famiglia di Testimoni di Geova rifiutano di mangiare con figli, madri e padri disassociati. Mentre, per la Commemorazione, l’Organizzazione condivide questo pasto con individui disassociati.

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Non mangiare assieme alla famiglia

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