
Regole circa
l’abbigliamento
limitano fortemente
la libertà mentale.
La Torre di Guardia del 15 settembre 1972, dopo aver trattato i princìpi scritturali relativi all’abbigliamento e aver ribadito che, salvo il caso di eccessi, l’abbigliamento resta una questione personale, aggiunge a pagina 576: “Naturalmente, alcuni possono stabilire regole circa l’abbigliamento. Chi sono questi? I mariti e i padri. Tutti i componenti della casa di un uomo portano il suo nome e ciò che fanno si riflette sul suo nome. Come capofamiglia costituito da Dio, egli può giustamente disapprovare certi abiti e proibirli. … Che dire del corpo degli anziani o dei sorveglianti di una congregazione? Oltre alle regole contenute nella Bibbia, NON POSSONO STABILIRE REGOLE su ciò che porteranno i componenti della congregazione. Possono servirsi della loro conoscenza, del loro intendimento e della loro sapienza per determinare se qualcuno dà chiaramente un cattivo esempio o no riguardo ai princìpi scritturali relativi al vestire. Possono decidere di non dargli preminenza nelle parti che danno ad altri per rappresentare o servire la congregazione nelle adunanze di congregazione.
Siamo sicuri che l’organizzazione, gli anziani, e i sorveglianti dei TdG non possono stabilire regole?
SCB:SSB 20/7/81
lettera di risposta della società torre di guardia
Rispondiamo alla tua lettera del 12 luglio con la quale ci fai alcune domande in relazione all’abbigliamento adatto di chi pronuncia discorsi alla Scuola Teocratica e all’abbigliamento nel servizio di campo. E’ valido quanto dice il Manuale a pagina 185, paragrafo 19. Sia che si tratti di un adulto o di un ragazzo, l’esigenza è la stessa.
Dici che “Il fratello non ritiene che le espressioni lì contenute mi autorizzino a vietare di pronunciare il discorso qualora lo studente non volesse farlo con la giacca e la cravatta”. E’ chiaro che bisogna usare ragionevolezza. A volte ci possono essere circostanze eccezionali, come il caso del ragazzo con il braccio ingessato, che non poteva indossare la giacca. A meno che, comunque, non sussistano tali circostanze eccezionali, il sorvegliante della Scuola è autorizzato a vietare di pronunciare il discorso a chi non è disposto ad attenersi alla norma.
Dott. Steven Hassan, psicologo,
in: Mentalmente liberi, come uscire da una setta, scrive:
Il controllo del comportamento è ciò che regola la realtà fisica di un individuo. Include il controllo del contesto in cui la persona si trova – vale a dire dove abita, QUALI VESTITI INDOSSA, che cibo mangia, quanto dorme – come pure il suo lavoro, le abitudini e le altre attività.

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