Testimoni di Geova – manna – applicazione per giustificare le spiegazioni e raffinamenti (cambiamenti) messi in atto nel corso degli anni!

Testimoni di Geova

– manna –

applicata alle spiegazioni e raffinamenti

(cambiamenti) messi in atto nel corso degli anni!

Perché quando erano nel deserto Geova cibò gli israeliti con la manna settimana dopo settimana, mese dopo mese, e cosa possiamo apprendere da ciò? (Deut. 8:16) [w02 1/9 p. 30 §§ 3-4]

Anche se alcuni si stancarono di mangiarla e la aborrirono, evidentemente Geova la provvide per metterli alla prova e insegnare loro a essere umili e a confidare in lui. (Deut. 8:3) Similmente anche la nostra umiltà può essere messa alla prova da raffinamenti organizzativi e da spiegazioni della verità biblica provvedute da Geova tramite lo “schiavo fedele e discreto”. (Matt. 24:45-47) MINISTERO DEL REGNO 2004 4/4

CHE STRANA INTERPRETAZIONE!

MI CHIEDEVO SE TUTTI I TESTIMONI DI GEOVA HANNO ACCETTATO QUESTA EGOISTICA INTERPRETAZIONE A SOSTEGNO DEI RAFFINAMENTI (CAMBIAMENTI) E SPIEGAZIONI DELLE VERITA’ SOSTITUITE NEL CORSO DEGLI ANNI!

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 Cosa dice la Bibbia della manna?

«E, evaporato lo strato di rugiada, apparì sulla superficie del deserto qualcosa di minuto, di granuloso, fine come brina gelata in terra. A tal vista i figli d’Israele si chiesero l’un l’altro: «Che cos’è questo?» perché non sapevano che cosa fosse. E mosè disse loro: «Questo è il pane che il Signore vi ha dato per cibo. Ecco ciò che ha prescritto in proposito il Signore: ne raccolga ognuno secondo le proprie necessità, un omer a testa, altrettanto ciascuno secondo il numero delle persone coabitanti nella tenda stessa così ne prenderete». Così fecero i figli d’Israele e ne raccolsero chi più chi meno. Misurarono poi il recipiente del contenuto di un ‘òmer; ora colui che ne aveva molto non ne ebbe in superfluo e colui che ne aveva raccolto in quantità minima non ne ebbe in penuria; ciascuno insomma aveva raccolto in proporzione delle proprie necessità»(Esodo 16.16-18)

La manna viene citata nella Bibbia con riferimento al cibo di cui si nutrì il popolo d’Israele durante il cammino dei 40 anni nel deserto dopo l’uscita e la liberazione dalla schiavitù in Egitto; la manna iniziò a scendere dal cielo quando il popolo d’Israele stava avvicinandosi al Monte Sinai per ricevere la “Legge”.

La “Legge” è paragonata ad una pietra di cristallo, al coriandolo bianco e ad una frittella cotta nel miele; si racconta che il miele è 1/60 della manna, e per miele si può intendere anche il dattero o la sostanza più dolce che ad esempio si forma nei fichi.

La manna compariva come un granello dopo che lo strato di rugiada si scioglieva: si doveva raccoglierla immediatamente per evitare che anch’essa si sciogliesse. Per un miracolo chi ne raccolse di più non ne ebbe più di un omer e lo stesso avvenne per chi ne raccolse meno. Come unico sostentamento alimentare, la manna veniva lavorata in molti modi: con essa venivano fatte anche delle focacce o torte.

Quando Dio si apprestava a far scendere la manna dal cielo essa illuminava l’atmosfera spirituale delle tappe affrontate dal popolo d’Israele nel deserto: l’origine celeste della manna favoriva questa manifestazione.

Non potendo raccoglierla durante il Sabato (giorno che secondo la tradizione ebraica è destinato al riposo), Dio donava una doppia razione di manna ogni Venerdì affinché bastasse anche per il Sabato.

La manna fu un amorevole provvedimento di Dio per il suo popolo in difficoltà!

DA DOVE ESTRAPOLANO I TESTIMONI DI GEOVA LA LORO INTERPRETAZIONE?