Sono stato autorizzato a pubblicare parte di uno scritto che mi è stato inviato un po’ di tempo fa…
La situazione dalla mia prospettiva è questa: … siamo presi da due fuochi, da un lato dobbiamo continuare ad adempiere agli incarichi nel modo in cui è prescritto dalla società e dall’altro dobbiamo confrontarci con le realtà delle congregazioni in cui andiamo.
Questo significa che spesso la nostra opera riguarda più le disposizioni da applicare piuttosto che un sacro servizio o un’opera spirituale.
La figura di sorvegliante ha perso molto del suo carisma iniziale, sempre meno fratelli vedono come un privilegio averci come ospiti.
Se gli anziani fanno un cattivo rapporto circa la nostra visita possiamo rischiare seriamente il nostro futuro.
Se veniamo lasciati a casa, cosa potremmo fare?
Ne io ne mio marito abbiamo più l’età per imparare un qualunque lavoro, anche se lui sa far di tutto e io me la cavo con le faccende domestiche.
Capirai che stiamo rischiando molto e pur comprendendo il risentimento degli inattivi, dei disassociati e degli altri fratelli noi siamo in una situazione molto più precaria.
E’ pur vero che sono ancora molti quelli dai quali potremmo ricevere aiuto e comprensione ma non so praticamente nulla della vita reale.
Se devo fare un paragone è un po’ come aver creduto di vivere mentre si trattava solo di un sogno, fatto in pochi minuti.
Avevamo iniziato quest’opera guidati da grandi ideali e ci sembrava di aver fatto la scelta migliore del mondo.
Ricevevamo affetto, doni di sostentamento e grande rispetto.
Ora siamo a malapena tollerati, di tanto in tanto osteggiati o guardati con sufficienza.
Ci si sente dei parassiti, dei virus, quando prima eravamo considerati la cura, una medicina o una ventata d’aria fresca.
In parte questa situazione è dovuta al cambiamento che c’è stato tra il ’98 e il 2000 di cui molti fratelli sono all’oscuro.
Francamente non so quanto potrà durare tutto questo.
Noi stiamo prendendo delle precauzioni e spero vivamente che altre coppie di sorveglianti e i beteliti facciano altrettanto.
Stiamo per crollare, a causa di scelte sbagliate o forse anche questo era tutto in programma ma fa troppa paura anche solo pensarlo.
Se dalla Sede centrale si sono già organizzati per tempo, dato che loro sono posti ai livelli più alti in ambito finanziario forse c’è un motivo.
Forse loro vogliono che se ne vadano tutti i fratelli prima che debbano mandarli via loro e dare troppe spiegazioni.
Non riesco neppure ad immaginare cosa potrebbe accadere “se” (………….)
Sarebbe un colpo tremendo per chi ancora ci crede, per chi ha rinunciato ad avere figli, come noi, o un lavoro oppure chi continua a lasciare molte contribuzioni e donazioni a scapito dei rapporti familiari.
La maggior parte dei fratelli inizia a mettere in discussione molte cose, risoluzioni in denaro, accorpamenti di congregazioni, vendite e acquisti non supportati.
Francamente sono spesso d’accordo con loro, ma dobbiamo sostenere la società e le sue decisioni per il motivo che ti dicevo prima.
(………) Consiglierei ai Beteliti di fare molta attenzione a come si muovono perchè qualunque pretesto ora come ora, potrebbe essere utilizzata contro di loro e parlo per esperienza: ho conosciuto un ex betelita che a causa della grande crisi esistenziale che ha vissuto è diventato un senzatetto, ora è irriconoscibile.
(………) Questi poveri ragazzi e uomini dovrebbero aver paura, sia per l’estenuante pressione interna sia per i vari monitoraggi che avvengono in varie forme, dall’amico intimo che ascolta la confidenza all’utilizzo della rete internet.
La società a quanto ho sentito, ha delle convenzioni particolari sull’utilizzo dei dati personali, sulle mail eccetera ma spero che non sia vero, e che chi me l’ha riferito l’abbia solo fatto per spaventarmi o vedere la mia reazione.
(……….) E’ difficile non essere depressi conoscendo queste cose e ancora più difficile recitare una parte fittizia e cercare di convincere gli altri che sei sincero.
Ci troviamo in una situazione talmente frustrante che ci fa desiderare di non aver mai conosciuto la verità.
Spero che qualcuno ci capisca, avremmo solo bisogno di un po’ di vecchia e sana umanità.
Per migliorare l'esperienza utente, questo sito fa uso di cookies. Assumiamo che tu sia d'accordo con questa scelta tecnica, in caso contrario sei libero di abbandonare la navigazione. AccettoLeggi
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.