DA TESTIMONE DI GEOVA
A CATTOLICA
LA MIA CONVERSIONE.
Oggi voglio ricordare quanto il Signore con la Sua misericordia mi ha amato, io che ero nelle tenebre sono stata abbracciata da Dio.
Sono stata battezzata cattolica cristiana dai miei genitori, col nome di Federica Rita, nel giorno della Madonna di Loreto il 10 Dicembre 1978 nella Chiesa di San Venanzio martire a Camerino provincia di Macerata.
Due anni dopo mia mamma, soffrendo molto di depressione e sbalzi di umore repentini, cercava aiuto a tutti, cercava speranza e conobbe una testimone di Geova che le promise che la loro religione poteva far vivere in un paradiso terrestre, dopo aver visto molto presto la guerra del gran giorno di Dio Armaghedon .
Nella sua disperazione si aggrappò a questa falsa speranza e dopo una lunga ricerca di Dio in vari modi divenne una testimone di Geova.
Mio padre dopo 3 anni si convinse anche lui che fosse la cosa giusta e divenne anche lui testimone di Geova.
Avevo appena 5 anni.
Ovviamente mi crebbero con le usanze dei testimoni di Geova e con le loro regole.
Sin da piccola avevo un grande amore per Dio e per tutto ciò che Lo riguardava.
Un giorno alcuni amici dei miei genitori erano stati a casa nostra e si erano fermati a dormire da noi.
La mattina presto cominciò a piovere molto forte con tuoni e fulmini, la mia mamma e il mio papà erano a lavorare e mi lasciarono con questa famiglia di amici, i quali vedendo questo temporale, decisero di partire in fretta, visto che io dormivo e la mia mamma da lì a un ora sarebbe dovuta tornare.
Mi svegliai al’improvviso a causa di un fortissimo tuono, avevo molta paura dei tuoni e mi ritrovai sola in casa.
Cominciai a piangere e in ginocchio con le mani giunte pregai Dio dicendo ‘ti prego tu sei un Papa’, io ho tanta paura, fa che la mia mamma torni subito’.
Non feci in tempo a finire la mia preghiera che la mia mamma era lì.
Tornò stranamente un’ ora prima senza sapere che ero a casa da sola!
Per la prima volta compresi che Dio mi amava e si interessava proprio a me e che qualunque cosa gli chiedevo Lui era sempre pronto ad ascoltarmi.
Crebbi e divenni una testimone di Geova e una loro missionaria.
Dedicavo 90 ore al mese ad andare di casa in casa.
Poi la malattia di mia mamma si aggravò, i miei si separarono e noi ci trasferimmo, non vissi un’ infanzia felice, ma molto difficile, un’ adolescenza complicata.
All’ età di 17 anni scappai da casa e cominciai a capire che la religione dei testimoni di Geova era un insieme di regole, ma non c’ era l’ Amore di Dio in mezzo a loro.
Commisi molti errori.
Mi sposai in comune a 18 anni e dopo un anno mi separai, iniziai ad andare in discoteca.
Facevo la ballerina in discoteca.
Conoscete i 10 comandamenti ecco, non ce n’è uno che purtroppo io non abbia infranto.
Partecipai al concorso di Miss Italia, sfilai come modella e mi proposero di diventare famosa, diventando l’ amante di un ricco personaggio ma ringraziando Dio rifiutai.
Poi più tardi conobbi il mio attuale sposo Antonio, che all’epoca era ateo e che con sua mamma praticava cartomanzia, leggeva i Tarocchi.
Dopo due anni di vita “spericolata”, mi ammalai di diabete e dopo un anno nel 2000 il 4 Gennaio mia mamma morì a causa della sua malattia.
Mi crollò il mondo addosso, avevo solo lei.
Fui portata da alcuni parenti nelle Marche per un anno.
Nel frattempo con mio marito Antonio ci eravamo lasciati, proprio sei mesi prima della morte di mia mamma, ma Dio aveva un progetto per noi e più avanti lo riportò sul mio cammino.
Nel Giugno del 2001 decido di andare a vivere da sola, tornando in Umbria.
Comincio a frequentare un gruppo di giovani, uscivo con un ragazzo ateo e nel frattempo frequentavo anche un gruppo dei testimoni di Geova, ero nella confusione totale e conducevo una doppia vita, da un lato a volte andavo con i testimoni di Geova, dall’ altro frequentavo questo gruppo di amici, tra cui c’erano molti atei ma anche dei cattolici.
IL PRIMO VERO INCONTRO CON GESU’
Nel Maggio del 2002 una coppia di miei amici si sposarono in chiesa e io non volevo entrare in chiesa perché i testimoni di Geova mi avevano insegnato che ‘dentro le chiese cattoliche c’è il diavolo’ e io avevo paura ad entrarci.
Poi il ragazzo ateo con cui uscivo mi disse ironicamente:
“io ci entro e non mi è mai successo niente, vieni con noi, dai vedrai che non ti succede niente”.
Il 23 Maggio entrai per la prima volta in chiesa a Foligno, per assistere alla celebrazione del matrimonio dei nostri amici.
Quando mi sedetti, vidi il Crocifisso davanti a me, i miei occhi furono rapiti, non avevo mai visto un crocifisso,( a parte a scuola dove evitavo di guardarlo) sentivo che Gesù era lì ed era Vivo e guardava proprio me!
Non era più un Dio giudice, lontano, ma sofferente come me, mi amava ed era li in quella chiesa ,Vivo per me.
Ne ebbi la certezza nel cuore.
I miei amici mi chiamavano, ma io non risposi, per mezz’ora fui come rapita fissando il Crocifisso, poi nel cuore pronunciai queste parole:
” Se Tu sei lì e finora non ho capito niente..Ti prego aiutami perché io sto morendo e ho sbagliato tutto fino ad oggi Aiutami !”
Finita la Messa, tutti mi chiedevano cosa fosse successo, io cercai di spiegarlo, ma non mi credevano.
Poco tempo dopo, dal congresso del Rinnovamento Carismatico di Rimini mi telefonò una zia delle Marche, sua figlia le aveva detto, durante la preghiera.
“Federica si è convertita,chiamala e domani dille di venire con noi al Santuario di Collevalenza ” ( in provincia di Perugia, dove la Beata Madre Speranza trovò come a Lourdes delle fonti di acqua miracolosa, dove vennero costruite delle piscine, seguendo l’ispirazione di Gesù Misericordioso).
Mia zia le rispose che non se la sentiva di chiamarmi, perchè sapeva che io ero una testimone di Geova e non sopportavo le preghiere cattoliche e non ne volevo sapere di entrare in una chiesa cattolica.
Ma la figlia continuò a dirle: “Credimi, chiamala, nella preghiera ho sentito che lei ascolterà”.
Così mia zia mi telefonò, io ero uscita dalla chiesa in quel momento e lei mi disse, con un po’ di timore della mia reazione:”Federica volevo chiederti se domani vuoi venire a Collevalenza con noi”.
Io le risposi subito: “Zia guarda oggi sono entrata in chiesa e voglio diventare cattolica cristiana”.
Lì per lì mia zia rimase senza parole e mi chiese se ero seria o se la stavo prendendo in giro!
Poi il giorno dopo mi portò a Collevalenza e mentre facevo il bagno nelle piscine del santuario, mi insegnarono a fare il Segno della Croce, ripresi a pregare.
DAL SANTUARIO DI LOURDES, IL CORAGGIO DI DIMETTERMI DALLA CONGREGAZIONE DEI TESTIMONI DI GEOVA
Dopo un mese andammo a Lourdes e davanti alla grotta di Lourdes scrissi una lettera alla Congregazione dei testimoni di Geova in cui spiegavo le mie dimissioni e il 23 Settembre successivo, nella chiesa di San Francesco in Foligno ( dove il Santo vendette le stoffe del padre e dove si trova Santa Angela, mistica da Foligno morta il 4 Gennaio come la mia mamma ) ricevetti la prima Santa comunione a 24 anni: quale gioia il mio Dio il mio Signore si univa a me!
Proprio a me, che tanto avevo parlato male della sua chiesa, dei suoi sacerdoti, della Madonna.
Sì Dio aveva avuto un’ infinita Misericordia con me, perdonandomi gratuitamente tutto, mi sentivo come il Figliol prodigo.
Andavo alla Messa tutti i giorni e facevo tantissime domande, tutto dovevo imparare.
Non sapevo il Padre Nostro e l’Ave Maria e una notte, dopo il bagno nel santuario di Collevalenza, nel sonno ripetei tutta la notte l’ Ave Maria, finalmente dormivo di un sonno sereno, perciò fu un dono di Dio e la mattina ricordavo l’Ave Maria perfettamente a memoria!
Dopo un anno incontrai di nuovo Antonio, il ragazzo ateo che faceva i Tarocchi e che avevo lasciato tanto tempo prima e che oggi è diventato il mio Sposo!
Antonio fu molto meravigliato, quando gli raccontai della mia conversione alla fede cattolica, disse: “ma tu non eri testimone di Geova?”
Cominciai a parlargli dell’Amore che Dio aveva avuto per me.
Riprendemmo a frequentarci, ci fidanzammo e dopo un periodo di riflessioni e di prove decidemmo di sposarci in Chiesa.
Lui rinunciò ai Tarocchi, alla cartomanzia imparata da sua madre, e cominciò un vero cammino di fede.
Ricevemmo il Sacramento della Cresima insieme, una settimana prima di sposarci, iniziammo a pregare insieme e vivere i Sacramenti della Santa Chiesa e quante grazie dopo il Sacramento del matrimonio Dio ci ha fatto!
Ecco come Dio e la Mamma Maria ci amano immensamente con infinita Misericordia e cercano noi, i Loro figli, con eterna passione e tenerezza.
Hanno fatto di tutto anche per chi, come me, era tanto lontana e si era persa “.
FEDERICA
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QUO VADIS a.p.s.
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Non dimenticare
L’Unione fa la forza
La testimonianza relativa all’ostracismo degli ex Testimoni di Geova è un argomento che riveste un ruolo fondamentale, indispensabile per riacquistare la dignità della vita, per uno sviluppo sociale di chi è stato colpito, un fattore abilitante di una nuova realtà sostenibile.
Il problema maggiore nell’affrontare tale tema è l’elevata dipendenza derivante dalle impostazioni mentali ai dettami dell’organizzazione di tutti i Testimoni di Geova. Tale dipendenza è di una complessità molto maggiore alla immaginazione umana, e tale complessità è ulteriormente accresciuta dal mix generazionale.
In questi anni sono stati tanti i tentativi di fare luce su l’ostracismo e con questo progetto desidero contribuire a raggiungere assieme a Voi questo importante obiettivo: riprenderci quello che ci hanno tolto, l’affetto dei nostri genitori, l’amore dei nostri figli, il sorriso dei nostri nipotini.
La mancanza di regole e norme è una triste realtà, un drammatico ostacolo di poter vivere una vita normale e felice con la propria famiglia.
Il panorama mondiale è attualmente dominato dai “Grandi” le cui decisioni influenzano lo scenario globale, in tale contesto “l’Unione fa la forza”.
Se vogliamo esercitare il ruolo di protagonisti che ci spetta, dobbiamo muoverci come un’unica entità, promuovendo in un’ottica di sviluppo la condivisione delle nostre esperienze.
Se lo riterrete utile ed opportuno, potrete inviare le vostre esperienze, tramite e-mail quovadis.aps@gmail.com o lettera scritta di vostro pugno a:
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