COSA FRENA I PAESI OCCIDENTALI A TUTELARE I PROPRI POPOLI DA PRATICHE ILLEGALI? 21/3/2015

editoria-bassa

COSA FRENA

I PAESI OCCIDENTALI

A TUTELARE I PROPRI POPOLI

DA PRATICHE ILLEGALI?

Le democrazie occidentali possono fermare l’estremismo religioso dei testimoni di Geova e le loro pratiche illegali?

Qualcuno dirà, che nei paesi occidentali c’è la libertà di religione e che i tdG non fanno nulla di male.

Purtroppo le cose stanno diversamente in quanto pochi sanno delle pratiche ” medioevali ” come:

– l’ostracismo a chi viene disassociato da un comitato giudiziario interno

– comitati sanitari per imporre il divieto di trasfusione di sangue

– la pressione da parte dei vertici a non denunciare reati come i casi di pedofilia,che hanno portato a tantissime vittime e tantissime persone costrette a subire danni e dover stare in silenzio.

L’anno scorso ci ha provato la Finlandia a mettere un freno a queste pratiche.

Il ministro della giustizia si è fatto dare il libro ” segreto ” degli anziani e ci sono stati dei colloqui con i vertici della Bethel finlandese.

Il tutto è terminato in una conferenza stampa congiunta dove il ministro ha ribadito che in Finlandia i reati vanno denunciati e non risolti ” all’interno ” mentre il capo della Bethel locale si è fatto bello davanti ai giornalisti confermando la massima intesa con il governo.

Nel frattempo è passato un anno e non è cambiato assolutamente ” NULLA”.

In Inghilterra, dove alcune congregazioni hanno rifiutato di collaborare con la giustizia e addirittura fatto sparire dei documenti relativi a cause in corso ci sono alcuni venti tdG sott’inchiesta.

Probabilmente anche qui finirà in un nulla di fatto.

È veramente assurdo, che solo paesi come la Cina e la Russia riescono a capire e smascherare le pratiche ” oscure ” dei testimoni di Geova per poi intervenire ( magari perchè per secoli hanno usato gli stessi metodi per ” governare e tenere a bada ” i loro popoli ).

Hanno costituito delle commissioni che si sono occupati di leggere la loro letteratura arrivando alla conclusione, che:

– non si rispetta la religione degli altri ( Babilonia la grande… )

– grande disprezzo per l’Onu ( pur avendone fatto parte per 10 anni )

– disprezzo per i gay

– l’impossibiltà di abbandonare la religione senza subire conseguenze.

– etc.etc.

Aggiungiamo poi i comitati giudiziari, sanitari e il forte condizionamento a denunciare i reati, c’è da chiedersi cosa stiano aspettando le autorità giudiziarie dei paesi ” civili ” nel rileggere l’art.9 della convenzione per la salvaguardia dei diritti umani;

Articolo 9 – Libertà di pensiero, di coscienza e di religione

1. Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo e la libertà di manifestare la propria religione o credo individualmente o collettivamente, sia in pubblico che in privato, mediante il culto, l’insegnamento, le pratiche e l’osservanza dei riti.

2. La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo può essere oggetto di quelle sole restrizioni che, stabilite per legge, costituiscono misure necessarie in una società democratica, per la protezione dell’ordine pubblico, della salute o della morale pubblica, o per la protezione dei diritti e della libertà altrui.

Dal corrispondente QUO VADIS a.p.s. della Liguria

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