COSA FRENA
I PAESI OCCIDENTALI
A TUTELARE I PROPRI POPOLI
DA PRATICHE ILLEGALI?
Le democrazie occidentali possono fermare l’estremismo religioso dei testimoni di Geova e le loro pratiche illegali?
Qualcuno dirà, che nei paesi occidentali c’è la libertà di religione e che i tdG non fanno nulla di male.
Purtroppo le cose stanno diversamente in quanto pochi sanno delle pratiche ” medioevali ” come:
– l’ostracismo a chi viene disassociato da un comitato giudiziario interno
– comitati sanitari per imporre il divieto di trasfusione di sangue
– la pressione da parte dei vertici a non denunciare reati come i casi di pedofilia,che hanno portato a tantissime vittime e tantissime persone costrette a subire danni e dover stare in silenzio.
L’anno scorso ci ha provato la Finlandia a mettere un freno a queste pratiche.
Il ministro della giustizia si è fatto dare il libro ” segreto ” degli anziani e ci sono stati dei colloqui con i vertici della Bethel finlandese.
Il tutto è terminato in una conferenza stampa congiunta dove il ministro ha ribadito che in Finlandia i reati vanno denunciati e non risolti ” all’interno ” mentre il capo della Bethel locale si è fatto bello davanti ai giornalisti confermando la massima intesa con il governo.
Nel frattempo è passato un anno e non è cambiato assolutamente ” NULLA”.
In Inghilterra, dove alcune congregazioni hanno rifiutato di collaborare con la giustizia e addirittura fatto sparire dei documenti relativi a cause in corso ci sono alcuni venti tdG sott’inchiesta.
Probabilmente anche qui finirà in un nulla di fatto.
È veramente assurdo, che solo paesi come la Cina e la Russia riescono a capire e smascherare le pratiche ” oscure ” dei testimoni di Geova per poi intervenire ( magari perchè per secoli hanno usato gli stessi metodi per ” governare e tenere a bada ” i loro popoli ).
Hanno costituito delle commissioni che si sono occupati di leggere la loro letteratura arrivando alla conclusione, che:
– non si rispetta la religione degli altri ( Babilonia la grande… )
– grande disprezzo per l’Onu ( pur avendone fatto parte per 10 anni )
– disprezzo per i gay
– l’impossibiltà di abbandonare la religione senza subire conseguenze.
– etc.etc.
Aggiungiamo poi i comitati giudiziari, sanitari e il forte condizionamento a denunciare i reati, c’è da chiedersi cosa stiano aspettando le autorità giudiziarie dei paesi ” civili ” nel rileggere l’art.9 della convenzione per la salvaguardia dei diritti umani;
Articolo 9 – Libertà di pensiero, di coscienza e di religione
1. Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo e la libertà di manifestare la propria religione o credo individualmente o collettivamente, sia in pubblico che in privato, mediante il culto, l’insegnamento, le pratiche e l’osservanza dei riti.
2. La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo può essere oggetto di quelle sole restrizioni che, stabilite per legge, costituiscono misure necessarie in una società democratica, per la protezione dell’ordine pubblico, della salute o della morale pubblica, o per la protezione dei diritti e della libertà altrui.
Dal corrispondente QUO VADIS a.p.s. della Liguria
Sostenete la pagina di QUO Vadis a.p.s.
cliccate mi piace su
>> https://www.facebook.com/quovadisaps <<
<<<<< >>>>>
quovadis.aps@gmail.com
telefono 392 1539014
Gli articoli apparsi su questo blog possono essere riprodotti liberamente, sia in formato elettronico che su carta, a condizione che non si cambi nulla e che si specifichi la fonte.

