Lavaggio mentale continuo a una persona con sindrome di Tourette – avevano tentato di plagiarlo cercando di farlo diventare un seguace della loro religione, i Testimoni di Geova.

Lavaggio mentale continuo

a una persona con sindrome di Tourette

avevano tentato di plagiarlo

cercando di farlo diventare

un seguace della loro religione

i Testimoni di Geova

TAVULLIA (Pesaro e Urbino) – Ha la sindrome di Tourette, una malattia comportamentale che si manifesta con l’iperattività, tic nervosi e nei momenti clou fa tracimare in incontenibili turpiloqui senza limiti, fino alla bestemmia. Ma chi ne soffre è tutt’altro che pazzo. Anzi, è e resta comunque un soggetto capace di intendere e di volere. E così è lui, un 20enne di Tavullia, finito a processo per ingiurie su querela dei suoi due vicini di casa. Un giorno, il ragazzo dà in escandescenze contro i due che abitavano sopra il suo appartamento e che, a loro dire, lo avrebbero curato e accudito come un figlio per anni mentre la madre era al lavoro. Comincia ad offenderli, fa la pipì sul loro zerbino di casa, allunga manate sulle parti intime del vicino. E così va avanti per mesi. Fino a quando lo denunciano. Tutto sembra essere contro di lui. Al processo però emerge un’altra verità, raccontata dalla stessa madre e da altri testimoni. E cioè che i due avevano tentato di plagiarlo cercando di farlo diventare un seguace della loro religione, i Testimoni di Geova. Gli avrebbero detto, oltre al resto, che sua madre, una cristiana, sarebbe finita all’inferno. Un lavaggio mentale continuo. Alla fine però il ragazzo è esploso e si è ribellato alla sua maniera. Il prossimo 12 dicembre, il processo andrà a sentenza. E potrebbe esserci un coupe de theatre.

 http://www.ilmessaggero.it/MARCHE/querelato_ingiurie_sindrome_tourette/notizie/281001.shtml