Testimoni di Geova e la legge 675/96 sulla “privacy” – Costretti a sostituire i moduli di casa in casa.


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Testimoni di Geova

e la legge 675/96

sulla “privacy”

Costretti a sostituire

i moduli di casa in casa.

La legge 675/96 sulla “privacy” riguardante il trattamento dei dati personali, ha reso necessario alla congregazione dei testimoni di Geova apportare alcuni cambiamenti nell’uso dei moduli che stavano utilizzando di casa in casa per adeguarsi alla legislazione vigente in Italia. Questo cambiamento è avvenuto attraverso il dettame della congregazione centrale datato 10 dicembre 1998.

Il modulo S-3-I “Rapporto di studio”, usato per fare rapporto di studio biblico non sarà più usato per tale scopo ma continuerà a essere impiegato per registrare settimanalmente i presenti alle adunanze.

Attuando questa legge i testimoni di Geova non avendo più una registrazione scritta degli interessati che studiano con loro sono stati esortati alla luce di questa situazione alla necessità di una cura maggiore da parte di tutti gli anziani e in particolare da parte dei conduttori di studio di libro di congregazione.

Gli anziani sono stati autorizzati a spiegare ai fratelli che proprio a seguito di questo aggiustamento nel modulo S-3-I diventa ancora più importante non dimenticarsi di indicare nell’apposita casella del modulo S-4-I “Rapporto del servizio di campo” il numero dei diversi studi biblici che vengono condotti.

Il conduttore di studio di libro dovrà interessarsi di visitare tutti questi diversi studi biblici a domicilio affinché si continui a curare molto da vicino questa fase essenziale dell’opera.

Che dire del modulo S-8-I “Note di casa in casa”, questo modulo si potrà continuare a usarlo ma solo facendone un uso personale.

Il testimone di Geova potrà continuare a scrivervi il nome e l’indirizzo delle persone che intende rivisitare o di coloro che sono assenti, ma queste note non potranno essere date ad altri.

Per quanto riguarda gli assenti o le persone da rivisitare, colui che ne prenderà nota dovrà ritornare lui stesso sul territorio a visitare tali persone occupandosene personalmente.

Se un testimone di Geova ripercorre una seconda volta lo stesso territorio utilizzando i suoi appunti personali, questo non viola lo spirito della legge.

Nel dettame veniva evidenziato che alla congregazione centrale risultava che, nel passato alcune congregazioni di lingua straniera e L.I.S. avevano preso l’iniziativa di rivolgersi a enti e a uffici comunali, prima dell’entrata in vigore della legge 675/96, per procurarsi gli indirizzi di persone appartenenti al gruppo linguistico da loro curato. Veniva evidenziato che la nuova legge vieta l’utilizzo di questi elenchi, trattandosi di dati sensibili. Tutti i testimoni di Geova sono stati esortati ad adeguarsi.

La direttiva evidenziava che il principio si applicava anche ai nominativi di persone che parlano una lingua straniera che si trovano di solito allegati alla cartina del territorio che viene consegnata al proclamatore.

Unica eccezione a questo principio generale riguarda i casi menzionati nella “Risposta a domande” del Ministero del Regno del gennaio 1994, a pagina 7.

Che dire di tutti coloro che mostrano interesse o che sono disposti a essere rivisitati ma che non abitano nel territorio e di cui quindi è necessario fornire l’indirizzo a qualcun altro? E’ stato fornito un nuovo modulo nuovo modulo S-43-I “Rivisitare” datato 8/98. Il modulo S-43-I sostituisce il precedente S-43-I come anche il modulo S-70a-I “Visita a persona di lingua straniera”, che quindi non dovrà più essere usato.

Il nuovo modulo contiene uno spazio riservato alla firma della persona che acconsente ad essere rivisitata e dovrebbe quindi essere firmato dalla persona che accetta di essere rivisitata da qualcuno.

Le indicazioni evidenziavano che tutto ciò richiederà da parte dei testimoni di Geova un certo spirito di iniziativa e tatto, ma che però in questo modo sarà possibile coltivare l’interesse suscitato. I testimoni di Geova venivano esortati a confrontare II Ministero del Regno del settembre 1996, pagina 4, paragrafo 12.

Venivano date istruzione qualora un proclamatore sprovveduto del modulo S-43-I al momento in cui dà testimonianza a una persona che non abita nel territorio, della possibilità di compilare un semplice foglio di carta con le informazioni per reperire la persona e farlo quindi firmare alla persona stessa.

I testimoni di Geova informati degli aggiustamenti attraverso un annuncio predisposto all’adunanza venivano incoraggiati ad adeguarsi ai nuovi moduli S-3-I, S-8-I e S-43-I.

La direttiva concludeva con le seguenti parole: affinché tutto questo non influisca negativamente sull’efficacia della nostra opera è richiesto che ci dimostriamo responsabili e positivi. Essendoci assunti l’impegno di amare e servire Geova ‘con tutto il cuore e con tutta l’anima e con tutta la mente’, siamo certi che Egli non mancherà di benedirci.