Finlandia: ministro della Giustizia contro comitati giudiziari. 6/5/2014

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Finlandia:

ministro della Giustizia

contro

comitati giudiziari

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Anna-Maja+Henriksson

Il ministro Fine di giustizia Anna-Maija Henriksson ha per la prima volta oggi ha espresso preoccupazioni circa il modo in cui i testimoni di Geova operano i propri comitati giudiziari ed il loro modo di penalizzare i propri membri in molti modi, in violazione al sistema giudiziario Fine. Ha riferito, ha detto che “Non c’è nessuna camera per due sistemi giudiziari in Finlandia. “Il Ministero della Giustizia è venuta a conoscenza dei Testimoni di Geova pratiche da un’altra organizzazione locale dal nome unità in prova, il cui obiettivo principale è quello di sostenere le vittime della religione in Finlandia.

Anna-Maja + Henriksson

Finitura ministro della Giustizia: Anna-Maija Henriksson

L’unità in prova che per qualche tempo è stato in contatto con il governo Finish in relazione alle pratiche disciplinari della Torre di Guardia, ha anche invitato il ministro della Giustizia Anna-Maija Henriksson per eseguire un’indagine più approfondita sulle pratiche della gerarchia del movimento che sembrano contraddire il suo status di beneficenza in Finlandia.

La storia comincia quando dell’UUT è stato avvicinato da un gruppo di 18 ex Testimoni di Geova che era stato il destinatario di dure punizioni da parte del sistema interno di comitati giudiziari della Torre di Guardia. L’unità in prova è stato sorpreso di scoprire il grado di ostracismo e umiliazione che i membri della chiesa incriminate sono passando per quando si rompono qualsiasi delle molte leggi e regolamenti della Torre di Guardia.

Il ministro Finish non ha commesso un commento diretto sulle pratiche Comitato Giudiziario della Chiesa, ma ha detto che la Finlandia ha già una Sistem giudiziaria consolidata che segue è il suo commento struggente:

commenti ministro finitura

Anna-Maija Henriksson è anche uno dei primi ministri europei che si rende conto che le sanzioni Torre di Guardia infligge i suoi membri non sono all’interno della gamma accettabile di diritti e libertà fondamentali che terminano i cittadini godono e ha espresso la sua sorpresa che una organizzazione caritatevole come il Geova I testimoni possono impegnarsi in questo comportamento che ha per tanto tempo di essere hiddden dal pubblico in generale.

ministro finitura commenta 2

Il ministro ha proceduto ad informare tutti gli ex comunicato i Testimoni di Geova di presentare un reclamo con le loro polizia locale se credono che i loro diritti siano stati violati in accordo. Ha commentato che i giudici finlandesi sono responsabili per decidere se o meno gli organi di un gruppo religioso operano legalmente o illegalmente.

Henriksson ha detto che funzionari del Ministero Giustizia esaminerà il rapporto di unità in prova in modo più approfondito la prossima settimana.

La questione rientra anche al Ministero dell’Istruzione e della Cultura, che è responsabile per la legislazione sulla libertà di religione e le questioni relative ai gruppi religiosi. Henriksson ha detto che prevede anche di discutere la questione con il ministro responsabile per le questioni della Chiesa, Päivi Räsänen.

http://jwdoctrine.com/

 

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Riflessione di Rocco Politi presidente di QUO VADIS a.p.s.

Come mai nessun ministro della giustizia in Italia ha mai espresso preoccupazioni circa il modo in cui i testimoni di Geova operano con i loro comitati giudiziari interni? Come mai nessuno ha ritenuto opportuno ispezionare il modo di penalizzare i membri giudicati con conseguenti dure punizioni?

Questi comportamenti violano il sistema giudiziario Italiano e ledono i diritti della costituzione. (che dice quanto segue)

Art. 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]

QUO VADIS a. p. s. il cui obiettivo principale è quello di sostenere le vittime delle organizzazioni devianti, invierà nei prossimi giorni una lettera al nostro ministro della giustizia sollecitandolo a eseguire un’indagine più approfondita sulle pratiche dei comitati giudiziari e una approfondita ispezione governativa sui benefici e gli appoggi che questa organizzazione (CONGREGAZIONE CRISTIANA DEI TESTIMONI DI GEOVA) gode in Italia.

Una indagine che riveli come possa essere accettabile che una organizzazioni che deve predicare la pace e promuovere la fratellanza in questo paese, possa indisturbata permettersi la libertà di impegnarsi profondamente a ledere i diritti fondamentali con comitati giudiziari interni, composti da persone comuni sprovviste delle elementari basi legali, fondamentali per il rispetto umano, rendendoli inesperti e non idonei a operare nel rispetto dell’ordinamento giuridico italiano.

Un’indagine, che possa scoprire come mai i comitati giudiziari della CONGREGAZIONE CRISTIANA DEI TESTIMONI DI GEOVA possano indurre a ostracizzare (che è reato) e umiliare tutti i membri dell’organizzazione che devono subire questi comitati giudiziari.

Spero vivamente che quello che sta accadendo in Finlandia serva da monito anche per l’Italia.

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