Frazioni del sangue è decisione personale. 25/5/2014

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Frazioni del sangue.

E’ decisione personale.

Ecco un breve riassunto tratto da una pubblicazione dei testimoni di Geova sulle frazioni:

Cosa sono le frazioni del sangue e perché la decisione se accettarle o no spetta al singolo cristiano?

Le frazioni del sangue sono sostanze estratte dal sangue attraverso un procedimento chiamato frazionamento. Per esempio, il plasma, uno dei quattro componenti principali del sangue, può essere così diviso: acqua, circa il 91 per cento; proteine (come l’albumina, le globuline e il fibrinogeno), circa il 7 per cento; altre sostanze (come elementi nutritivi, ormoni, gas, vitamine, prodotti di rifiuto ed elettroliti), circa l’1,5 per cento.

Le frazioni rientrano anch’esse nel comando biblico di astenersi dal sangue? Non possiamo dirlo con certezza. La Bibbia non contiene informazioni specifiche sulle frazioni del sangue. Certo, molte frazioni sono estratte da sangue donato per scopi medici. Ciascun cristiano deve decidere in coscienza se accettare o no l’impiego di queste sostanze a scopo terapeutico.

Nel prendere queste decisioni, ponetevi le seguenti domande: Sono consapevole del fatto che rifiutare tutte le frazioni del sangue significa non accettare certe cure, ad esempio certe terapie per combattere i virus e le malattie o favorire la coagulazione del sangue per fermare le emorragie? Saprei spiegare a un medico perché accetto o rifiuto l’impiego di certe frazioni del sangue?

Perché certe procedure riguardanti l’uso terapeutico del proprio sangue rientrano nel campo delle decisioni personali?

Benché i cristiani non donino sangue e non effettuino il predeposito del proprio sangue per farselo ritrasfondere in seguito, non si può dire con certezza che alcune procedure o analisi relative al sangue dell’individuo siano in contrasto con i princìpi biblici. Per questa ragione ciascuno dovrebbe decidere in coscienza se accettare o rifiutare determinate procedure mediche che riguardano l’utilizzo del proprio sangue.

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RIFLESSIONE:

Con la sua altalenante luce, il corpo direttivo dei testimoni di Geova nel passato ha condannato a morte i loro adepti emofiliaci, negando il fattore VIII, per poi dire che era una questione di coscienza accettarlo, per poi ritornare ad un secco no a questo componente ricavato dal sangue.

Oggi la questione, dice il corpo direttivo dei testimoni di Geova, rientra in una zona grigia, per fortuna degli emofiliaci testimoni di Geova.

Ma i testimoni di Geovasono a conoscenza che per salvare una vita ad un emofiliaco (testimone di Geova), occorrono 2.500 donatori di sangue, per ottenere una sola dose del fattore VIII?

Non dimenticatevi cari testimoni di Geova, che questi donatori come voi andate predicando, fanno parte del mondo di satana e che presto periranno nella guerra di Dio ad Harmaghedon, ma una cosa che non predicate che nel frattempo proprio queste persone, vi tengono in vita grazie al loro sangue.

ILNONNOSA

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