LAMPI DI LUCE DIVINA
1) Dal libro “Risplendete come illuminatori nel mondo”
Libro di testo per la scuola del servizio di Pioniere
del 2004 a pagina 46 è scritto:
“Ciascuno dovrebbe esaminarsi sotto questo aspetto. Potete chiedervi: “Mi sottometto pienamente a Geova e all’organizzazione diretta dal suo spirito? Sono davvero sottomesso in ogni cosa in modo da non essere io a dirigere i miei passi? Vivo la mia vita riconoscendo pienamente la sovranità di Geova? Sono leale e devota a Geova, alla sua congregazione…”
2) Cosa dice la società
Torre di Guardia
sulla credulità delle
persone del mondo?
“I creduli non possono sostenere il peso di pensare, ponderare le prove e riflettere logicamente sulle cause e i risultati. Essi agiscono secondo emozioni, sentimenti o timore. Credono per inclinazione, pregiudizi e circostanze o speranza di ricompensa, e così, in fatto di religione, sono soggettivi invece che obiettivi”. (La Torre di Guardia 15/2/1955, p. 117)
Ma non sono i testimoni di Geova che credono a tutto quello che viene insegnato dallo schiavo fedele?
3) BAMBINO DI 15 ANNI
FU NOMINATO
SORVEGLIANTE DI CONGREGAZIONE.
“… E ci fu poi un certo ragazzo abitante in una grande città dell’America centrale. A nove anni difendeva con vigore la sua religione avventista nelle conversazioni coi testimoni di Geova. Poi un giorno decise di assistere a un’adunanza dei testimoni… ma ciò che vide suscitò tale interesse in lui che accettò l’invito di assistere il seguente martedì a un’adunanza di studio biblico a domicilio.
… Alcuni mesi dopo, a dieci anni, si battezzò in ubbidienza al comando dato in Matteo 28:19, 20. Poco dopo entrò nelle file dei ministri pionieri in servizio continuo e due anni più tardi fu nominato insieme a sua madre ministro pioniere speciale. … A quindici anni fu nominato sorvegliante di congregazione, ricevendo nello stesso tempo altri compiti di responsabilità da adempiere, come quello di conduttore dello studio Torre di Guardia della congregazione e di servitore della Scuola di Ministero Teocratico”. (La Torre di Guardia del 15 novembre 1968, pagina 678)




