Mamma
non voglio più
andare in sala.
Ciao a tutti,
scrivo per conto di mia sorella minorenne e condivido ovviamente il suo pensiero.
Lei ha quindici anni e io ventitrè.
Mia mamma ha conosciuto questa para-religione quando ero piccolo ma mia sorellina invece ci è nata.
Nostro padre ha studiato con i testimoni per un bel po’ ma non si è mai dedicato alla società, anche se di tanto in tanto va in sala.
Neppure io mi sono mai battezzato, però facevo discorsi e portavo i microfoni, facevo le pulizie della sala, facevo il volontario alle assemblee e andavo di porta in porta a dare le riviste.
Ora, non sono più proclamatore, vado solo alla commemorazione dopo forti e “amorevoli” insistenze “materne”.
Come tutti i bambinetti ho fatto lo studio sul libro giallo, I Giovani chiedono e dato che ero seguito da un “fratello” ho fatto pure un po’ di capitoli del libro Giovinezza, un libro talmente antico da sembrare spiritoso.
Questo per dirvi che so molto bene come vanno le cose li dentro.
Mia sorella a dieci anni è diventata proclamatrice.
Faceva i discorsi e se la cavava benino.
A undici e mezzo si è battezzata.
L’aveva deciso lei del resto.
Perchè anche un bambino può prendere delle decisioni importanti.
Ma ovviamente bisogna permettergli di fare prima un confronto.
Come fa a sapere se è bello il verde quando conosce solo il rosso in certe sfumature? (Scusate ma sono un grafico)
Nel periodo delle domande per il battesimo mia madre mi ha tassativamente vietato di parlare con lei del perchè non volessi più frequentare. (Avevo smesso per i messaggi subliminali inizialmente, poi ho approfondito altro)
Le dicevo solo “Aspetta sei solo una bambina, che ne sai tu del resto del mondo?”
Poi litigavamo perchè è questo che fanno i fratelli. (Per quanto si possa litigare con una bambina di dodici anni.)
Venendo al sodo ora lei non vuole più andare in sala.
E’ stufa di mettere gonne da suora, di stare il sabato pomeriggio con delle vecchiette a predicare in centro città e di non fare quelle cose che le ragazzine fanno alla sua età.
Giusto o non giusto vietare ai ragazzini di fare cose troppo adulte e renderli degli alienati non sta a me giudicarlo.
Ma vi dirò quello che penso da una prospettiva parallela, quella di un fratello maggiore.
Ora lei viene ricattata moralmente da nostra mamma. “Sei l’unica che mi è rimasta!…fa uno sforzo!” “Quali soddisfazioni ho avuto io? Ora mi abbandona anche la mia bambina, non lo capisci che è importante?” “Sono tua mamma e ho il dovere di decidere cosa è meglio per te”…
Di solito mio papà “scappa” per evitare discussioni, ogni tanto la fa stare a casa e io non abito con loro perciò gran parte di queste cose me le risparmio.
Dico solo una cosa: Cara mamma se la bambina ci vede più lontano di te, non bendarle gli occhi. Non colpevolizzarla.
Non è che Dio guarda il cartellino delle presenze mensili per le adunanze.
Non sei un genitore migliore se non la fai esprimere come vorrebbe.
E’ tua figlia ma è anche mia sorella.
E prima di tutto è lei che possiede se stessa.
Se è stata in grado di decidere di battezzarsi ora può decidere di lasciare questa religione perchè è più grande di allora, dagli undici ai quindici c’è un salto gigante.
Non so se è più saggia ora rispetto a quando era piccola.
Ma se vorrà farsi monaca, o diventare buddista, atea, scienziata evoluzionista o guaritrice energetica prima o poi accadrà, non potrai farci nulla…
Lei appartiene a se stessa.
Non rovinare le cose.
Tu ci hai dato la vita. Hai fatto il tuo dovere, grazie di questo.
Ma pensa a mettere in salvo te stessa.
Ognuno per se, a modo suo, con il suo cervello e le proprie risorse.
“Dio se esisti fa che qualche mamma legga e capisca”
Bro!

