Iraq, pulizia religiosa contro i cristiani: case marchiate e 100mila civili in fuga. 13/8/2014

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Iraq,

pulizia religiosa

contro i cristiani:

case marchiate

e 100mila civili in fuga

Già nelle ultime settimane la comunità era rimasta senza acqua né cibo. Poi, chi non ha deciso di cambiare religione è stato espulso. Il feroce ultimatum del Califfo: “O ti converti all’Islam o ti uccidiamo”. Il vescovo di Baghdad: “Non era mai accaduto che fossimo cacciati dalle nostre case. Servono aiuti internazionali”

Sugli edifici di Mosul con una bomboletta spray è segnata una mezzaluna sormontata da una stella, ovvero la lettera araba “nun”, l’iniziale di Nassarah, la parola araba per indicare i “cristiani”. È da un mese che lo Stato Islamico sta portando avanti la sua persecuzione contro le minoranze religiose del nord dell’Iraq. Per le milizie dell’autoproclamatosi califfo al-Baghdadi per i cristiani non c’è posto. Hanno segnato le loro caseGli hanno tolto le scorte di cibo e d’acqua. Poi, l’ultimatum dei militanti del Califfo: tutti i cristiani si devono convertire all’Islam, o dovranno lasciare Mosul. Qualche settimana dopo l’inizio della fuga dei cristiani, un’altra proposta: “Se volete tornare,  arruolate i vostri figli nelle milizia jihadiste o pagateci la tassa della sharia per i non musulmani“, ovvero 450 dollari l’anno. Risultato immediato, tutti i cristiani hanno abbandonato la città irachena di Mosul e gran parte delle zone settentrionali nelle mani dello Stato islamico, scegliendo di fuggire nella vicina regione curda o in altre zone protette. 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/09/iraq-pulizia-religiosa-contro-i-cristiani-case-marchiate-e-100mila-civili-in-fuga/1086628/#foto-i-miliziani-hanno-fatto-il-giro-dei-quartieri-di-mosul-chiedendo-quali-fossero-le-abitazioni-dei-cristiani-hanno-raccontato-ad-aki-adnkronos-international-testimoni-dalla-zona-di-al-arabi

 

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