Il magistrato:
ok al medico
«Niente trasfusione sangue»
Gli operatori sanitari hanno contattato direttamente il pm: «La sua volontà va rispettata». La vicenda desta interrogativi
VICENZA. Quel paziente, testimone di Geova, aveva bisogno immediato di una sacca di sangue. Ma il suo credo glielo impediva, e i parenti lo hanno ribadito ai medici in ospedale. I quali, combattuti fra le due diverse, antitetiche disposizioni – il giuramento di Ippocrate e la volontà del paziente, chiaramente espressa – non sapevano come comportarsi. Hanno deciso, l’altra notte, di telefonare al pubblico ministero di turno in procura, il dottor Gianni Pipeschi: il quale ha dato loro l’ok per non effettuare la trasfusione, e di curare il paziente in maniera alternativa. Il magistrato ha spiegato loro che, per legge, se uno rifiuta delle cure, il personale sanitario non è tenuto a somministrarle. Per la cronaca, il paziente si è in parte ripreso, e sta migliorando.
È quanto è accaduto nei giorni di Capodanno in un ospedale del Vicentino. (…)
evidenziato in blu è mio.

